In risposta all’articolo del messaggero Umbria del 10 novembre 2018

novembre 24, 2018 0 Di admincircolo

Il Circolo Canottieri Piediluco rappresenta una più solide e longeva realtà del territorio del Comune di Terni.
Infatti da oltre cinquanta anni è impegnato nella promozione e pratica di importanti discipline sportive, nella
tutela del territorio e dell’ambiente naturale di Piediluco e nella gestione e manutenzione di una importante
struttura di livello nazionale internazionale quale è il Centro Nautico Paolo D’ Aloja di proprietà pubblica.
Il Circolo è uno dei fondatori e realizzatori, del Centro Nautico, congiuntamente agli Enti locali e alla
Federazione Italiana Canottaggio, attraverso la donazione di sue proprietà immobiliari che hanno contribuito
alla creazione del Centro Nautico intestato al Presidente Paolo D’Aloja. La presenza e l’attività del Circolo
permette di mantenere efficiente e funzionante il Centro Nautico e la sua fruizione e accessibilità ad una
vasto pubblico anche come struttura turistico balneare e parco pubblico.
Grazie anche all’azione e presenza del Circolo Canottieri Piediluco e della Federazione Italiana Canottaggio,
eccellenza dello sport olimpico italiano, a Piediluco si svolgono importanti gare nazionali e internazionali di
canottaggio che hanno portato l’immagine del lago in ogni angolo dell’Italia e del mondo e la sua
consacrazione quale uno dei migliori siti naturali per il canottaggio e canoa.
Il Circolo è iscritto a tre importanti Federazioni sportive italiane facenti parte del CONI ; Federazione
Italiana Canottaggio, Federazione Italiana Canoa e Kayak Federazione Italiana Triatlon e consente la pratica
gratuita, a livello amatoriale e agonistico delle tre discipline a ragazzi, adulti, donne e diversamente abili,
oltre ad avere in tutte le discipline squadre agonistiche affidate ad allenatori federali.
Nei giorni scorsi , a firma di Giungiuli Umberto, è stato pubblicato sul “Il Messaggero” di Terni e il titolo
esposto sulle locandine fuori dalle edicole un articolo sul Circolo gravemente lesivo dell’immagine e
dell’attività dello stesso, dei soci sostenitori e del Consiglio, in quanto non corrispondente al vero e con i
fatti descritti deformati rispetto alla realtà oggettiva.
Dall’articolo è rappresentata in maniera distorta (con riporti di cifre e numeri) una attività di affitto e vendita
di posti barche, con attracchi lungo la sponda del lago, e relativo introito di somme illegittime.
Le cifre riportate nell’articolo non sono somme derivanti da affitto di posti barche o simili, ma dalla quota
annuale associativa, che ogni singolo socio sostenitore iscritto al Circolo Canottieri Piediluco, versa per
“sostenere” le attività dello stesso e consentire la pratica dello sport ai ragazzi. L’importo complessivo varia
di anno in anno in base al rinnovo da parte dei singoli soci della quota.
Il Circooa Canottieri Piediluco è una associazione dilettantistica sportiva (A.D.S) senza fine di lucro, pur non
essendo obbligato dalla normativa vigente in materia fiscale, da sempre redige regolare bilancio e conto
economico, che viene sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei soci; tutte le eventuali somme derivanti
da attivo di cassa, vengono reinvestiti nell’attività sportiva, nella manutenzione e gestione del Centro
Nautico, e nella tutela ambientale collaborando spesso con importanti associazioni ambientaliste nazionali
rispetto ai veri problemi dell’habitat del lago di Piediluco.
L’adesione al Circolo e il sostegno economico alle attività dello stesso, sono totalmente indipendenti dalla
presenza delle barche, non tutti i soci tra gli iscritti sono possessori di imbarcazioni da diporto e turismo
ormeggiate presso il Centro Nautico, ove trovano servizi per piccole riparazioni e manutenzioni sui natanti,
un’officina attrezzata a tale scopo, un meccanico motorista specializzato in motori marini.
Le imbarcazioni sono tutte censite e individuati i proprietari di cui si dispone di contatti telefonici e
indirizzo. In tal modo il Circolo svolge un’importante funzione nel controllo della qualità del degrado delle
sponde, evitando la presenza di relitti abbandonati o natanti affondati. La tenuta in sito della barca da parte
di un socio è quindi del tutto indipendentemente dalla quota associativa al sodalizio sportivo sempre dovuta,
ovviamente su base volontaria.
L’articolo inoltre riporta a titoli cubitali la presenza di opere abusive realizzate e finalizzate all’attracco delle
barche ( per le quali in base all’articolo il Circolo farebbe pagare il noleggio del posto barca) sintetizzata
con passerella sopra le acque del lago, che secondo le associazioni ambientaliste “il percorso andava a

danneggiare la vegetazione acquatica ed impediva la crescita delle piante lacustre oltre a cozzare
fortemente con l’ambiente”.
La realtà, distorta nell’articolo, è di ben altra natura, si tratta semplicemente di semplici opere dirette a
soddisfare obbiettive esigenze contingenti e temporanee, rimovibili e non saldamente ancorate al suolo,
finalizzate a consentire a tutti l’accesso in sicurezza ad alcuni tratti di sponda del Centro Nautico pericolosi
e scoscesi.
Le strutture poggiate a terra, ben lontane dall’acqua e senza interferenza con la vegetazione acquatica e con
le acque. Dimostrazione è il fatto che, grazie all’impegno del Circolo verso la tutela del paesaggio e
dell’ambiente del lago, lungo le sponde del Centro Nautico è presente una rigogliosa vegetazione spondale e
nel periodo primaverile si manifesta con una magnifica fioritura di Iris Pseudacorus (Iris d’acqua) unico
tratto della sponda del lago di Piediluco ove è ancora presente e conservata le bella pianta acquatica, oltre
alla presenza di avifuana stanziale che trova lungo le sponde importanti punti di nidificazione e nei prati del
Centro Nautico importanti zone di alimentazione, per nulla infastidita dalla presenza di attività antropiche,
dettagli che spesso “sfuggono” all’associazione ambientalista autrice dell’esposto, la quale da anni attenziona
in modo speciale il Centro Nautico e lo sport di canottaggio, veicolando spesso un messaggio distorto
rispetto all’importanza che la struttura pubblica e l’attività dello sport del canottaggio, riveste sia nella tutela
ambientale sia quale importante strumento di promozione. economica e turistica del luogo.
Riguardo alla presente opere abusive, il Comune ha effettivamente inviato una nota, a seguito della
segnalazione della Federazione dei Verdi, ma non è seguita nessuna ordinanza relativa alla presenza di abusi,
in quanto i funzionari dell’Ente durante il sopralluogo non hanno riscontrato la presenza di quanto segnalato.
Una informazione corretta deve sempre verificare le notizie e soprattutto le fonti da cui provengono, senza
ricercare la “fama per quindici minuiti” citata da Andy Warhol .